sabato 4 aprile 2015

Mia Madre - Poesia di Mariano Ciarletta

Mia Madre


Ella siede composta e  con i suoi occhi scuri ,
fuori dalla finestra il paesaggio ammira assorta.
Il suo respiro è lento e silenzioso
e ogni tanto il suo viso si contrae con fare pensieroso.

Improvvisamente cauta si alza
e nel buio del mattino vaga di stanza in stanza.
Controlla che i suoi figli dormano ancora
perché  questo pensiero dolcemente la rincora.

Nel giorno tra mille faccende si perde
finché la notte lentamente scende.
A volte, stanca, cede all’ ira
ma presto torna colma d’ allegria.

E io che ormai son cresciuto
 al dolce suon dei suoi passi ancora mi commuovo.
Adoro alle spalle abbracciarla,

perché lei è la mia adorata mamma.


Mariano Ciarletta - ©

Edita da Plectica Editrice.

Raccolta: La foresta delle rose scarlatte.

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